venerdì 31 dicembre 2010

giveaway dell'anno che se ne va e di quello che arriva...


come già annunciato giorni fa ecco il mio candy.
contro ogni aspettativa questo mio doppio blog nato il 25maggio, ha superato le 2500 visite.

dato che ricorre il 2500esimo offro un piccolo dono a coloro che hanno seguito e seguono questo guazzabuglio di pensieri e piccole creazioni.
non siete molti, ma mi pare molto fedeli, il regalino non è ancora pronto, ma se aspetto ancora un po', dovrò festeggiare il compliblog e magari mi si accavallano.
quindi ecco lanciato il giveaway, un dono in attesa di tempi migliori. scadenza 06 gennaio da brava befana...
non vi dico ancora cos'è, appena finito lo mostro. vi fidate? partecipate a un candy senza sapere cosa vi aspetta?
si accettano scommesse sul contenuto.

partecipare è semplice, valgono le solite regole, un commento qui sotto e un po' di pubblicità su dove volete voi, blog, FB o niente, come vi pare.
se volete aggiungervi ai miei sostenitori siete i benvenuti, ma non sentitevi obbligati, tornate solo se ne avete piacere.
se provate a scommettere su cos'è il regalo, fra coloro che indovineranno sorteggerò un altro piccolo omaggio.
per ora

BUON 2011 A TUTTI

mercoledì 29 dicembre 2010

2500esima,

secondo il mio contavisite è annarita di ricamo fichi e fichi d'india.
ora devo solo concretizzare la cosa, un attimo di pazienza...

martedì 28 dicembre 2010

2499 visite

penso sia ora di un candy.... candy con pensierino per la 2500esima magari.
stanotte ci pensop e domani vi dico.

casetta di natale

in realtà questa casina ha qualche anno, e gironzola sempre per casa. ma non è natale se non la mettiamo in bella vista con il suo alberello di cristallo. questa è la porta d'ingresso, amavo moltissimo il punto croce, allora...
e questo è il retro della casetta con il suo bell'albero addobbato e illuminato da decine di candeline.
dopodichè sorpresa sorpresa, si apre piano piano e...
ecco l'interno arredato e addobbato per le feste
adorabile no???

mercoledì 22 dicembre 2010

signorina modì

signorina modì è molto intraprendente, molto alta, molto bella, molto magra.
mora, occhi blu, potrebbe fare la modella, invece lei usa delle modelle a volte. studia all'accademia belle arti di firenze
ed ha una sfrenata passione per modigliani.
somiglia ad uno dei suoi più bei nudi, non trovate?
signorina modì adora questa eleganza e si sente molto fiera di assomigliare a questo capolavoro, perfino nei dettagli più pudichi
ora è a casa per natale. chissà se resterà con me?

sabato 18 dicembre 2010

fatina del ghiaccio

lo scorso anno su le idee di casamia di Natale c'erano due fatine.
le ho cercate per molto tempo, poi ne ho trovata una in pura resina made in chissàdove, dozzinale, molto dozzinale, quasi ventiquattrale... così oggi, ho deciso, complice la vacanza da scuola causa neve, di farmene una stile mAtilda, in stoffa e perline.
avevo ancora un po' di shantung di seta cruda e così eccola qua.
e devo dire che signorina modestia è proprio soddisfatta.
tra i rami del suo albero la fatina di ghiaccio ruba una lucina e fa brillare la sua bacchetta magica.
pronta per materializzare addobbi e colori.

le palline di fil di ferro ho imparate a farle QUI.

martedì 7 dicembre 2010

tutorial per finestra di neve, affettuosamente per NINA

e anche per tutti coloro che volessero usarlo.

riferendomi alla “finestra di neve” di qualche post fa sul mio blog puntieperline ecco un velocissimo tutorial.

occorente:

cartoncino blu, bianco o altri colori a scelta. consiglio il blu per fare lo sfondo in modo che possa risaltare la “neve”.

foglio di acetato o altra plastica trasparente in fogli. (buono da riciclare anche la plastica delle confezioni degli alimenti)

sale fino e grosso, un po’ di porporina o altre piccole piccole decorazioni, stelline o paillets (ma se ne può fare a meno)

scotch, colla, colori.

sul cartoncino (diciamo circa mezzo foglio A4) scuro disegnare un soggetto invernale, posizionarlo al centro lasciando un margine di circa 3/4 cm.

dall’acetato ritagliare il “vetro” di circa 2cm più piccolo del foglio blu e incollarlo al disegno per tre lati con lo scotch. la colla non tiene sull’acetato.

dal lato aperto inserire una manciata di sale fino, un po’ di sale grosso ed eventualmente porporina o altro.

sigillare bene tutto intorno all’acetato.

dal cartoncino chiaro ritagliare la cornice e decorarla.

posizionare la cornice in modo che lasci visibile il disegno, ma nasconda lo scotch. incollarla bene.cartoncini

a questo punto agitare la “finestra e guardare scendere la neve.

cartoncini 2io l’ho realizzato rettangolare, ma si possono usare anche altre forme, come i cerchi, per fare proprio la bolla di neve o altro.

buon lavoro!

lunedì 6 dicembre 2010

segnalibro: embossing su pergamena

anni fa, per lungo tempo, ho lavorato sulla pergamena.
in rilievo e non. colorato e bianco su bianco.
ieri, cercando di mettere via dei vecchi libri, sono saltati fuori alcuni libretti di quando era piccolo il mio primo figlio, dentro uno di questi, giulio coniglio va in città (un giorno vi parlerò anche del mio passato interesse all'illustrazione infantile) dentro questo libro, dicevo, si è materializzato un bel segnalibro.
niente di che, in realtà, una fila di elefantini realizzati appunto con la tecnica dell'embossing su pergamena, e decorato come un mosaico.
mi sono tornati in mente centinaia di lavori, biglietti, segnalibri, copertine di libri, fiocchi nascita.
ero ancora nel periodo in cui non fotografavo nulla, per cui non ho quasi ricordo di tutti questi lavori, però mi pare che fossi abbastanza brava, parola di signorina modestia.

mercoledì 10 novembre 2010

la divina e puck

adoro la lirica e il teatro.
giorni fa ho ritrovato le foto di queste due bambole.
la divina callas e puck.

le avevo dimenticate...
c'erano anche oberon, violetta e mila di codro.
realizzate per una ricerca sul teatro. sono state poi regalate a persone conosciute durante le rappresentazioni teatrali per bambini. così, per delle gentilezze ricevute.
spero siano state apprezzate. non so se me separerei con altrettanta leggerezza, oggi.

giovedì 21 ottobre 2010

piccolo abitante del vaso di aloe

nel vaso con la mia aloe preferita che ha ormai due anni gironzola il mio amico gargo.
è un incrocio fra un goblin e un gargoile, ma è davvero carino e lo sa bene, guardate come posa il ...
VANITOSETTO!!!
è già da un po' che vive lì ed è un po' sporchino, ma guai a spostarlo, si perde sempre!
e poi è tutto un cercarlo, mi sa che lo lascio lì.

venerdì 8 ottobre 2010

ipazia

un po' austera? forse.
"Ipazia nacque ad Alessandria dove fu allevata ed istruita. Poichè aveva più intelligenza del padre, non fu soddisfatta dalla sua conoscenza delle scienze matematiche e volle dedicarsi anche allo studio della filosofia.
La donna era solita indossare il mantello del filosofo ed andare nel centro della città. Commentava pubblicamente Platone, Aristotele, o i lavori di qualche altro filosofo per tutti coloro che desiderassero ascoltarla. Oltre alla sua esperienza nell'insegnare riuscì a elevarsi al vertice della virtù civica.
Fu giusta e casta e rimase sempre vergine. Lei era così bella e ben fatta che uno dei suoi studenti si innamorò di lei, non fu capace di controllarsi e le mostrò apertamente la sua infatuazione. Alcuni narrano che Ipazia lo guarì dalla sua afflizione con l'aiuto della musica. Ma la storia della musica è inventata. In realtà lei raggruppò stracci che erano stati macchiati durante il suo periodo e li mostrò a lui come un segno della sua sporca discesa e disse, "Questo è ciò che tu ami, giovanotto, e non è bello!". Alla brutta vista fu così colpito dalla vergogna e dallo stupore che esperimentò un cambiamento del cuore ed diventò un uomo migliore.
Tale era Ipazia, così articolata ed eloquente nel parlare come prudente e civile nei suoi atti. La città intera l'amò e l'adorò in modo straordinario, ma i potenti della città l'invidiarono, cosa che spesso è accaduta anche ad Atene. Anche se la filosofia stessa è perita, il suo nome sembra ancora magnifico e venerabile agli uomini che esercitano il potere nello stato.
Così accadde che un giorno Cirillo, vescovo della setta di opposizione [il cristianesimo], passò presso la casa di Ipazia, e vide una grande folla di persone e di cavalli di fronte alla sua porta. Alcuni stavano arrivando, alcuni partendo, ed altri sostavano. Quando lui chiese perché c'era là una tale folla ed il motivo di tutto il clamore, gli fu detto dai seguaci della donna che era la casa di Ipazia il filosofo e che lei stava per salutarli. Quando Cirillo seppe questo fu così colpito dalla invidia che cominciò immediatamente a progettare il suo assassinio e la forma più atroce di assassinio che potesse immaginare.
Quando Ipazia uscì dalla sua casa, secondo il suo costume, una folla di uomini spietati e feroci che non temono né la punizione divina né la vendetta umana la attaccò e la tagliò a pezzi, commettendo così un atto oltraggioso e disonorevole contro il loro paese d'origine. "
Vita di Ipazia - Dalla Vita di Isidoro di Damascio, riprodotta nel Suda

mercoledì 6 ottobre 2010

signorina mOdestia

è scatenata...
è così per le bambole, una tira l'altra. questa è sagomata e articolata, anche...

è incompleta, ancora intenta ad acconciarsi i capelli... ma, a dire di signorina mOdestia, è bella, BeLLiSSiMa, non poteva chiamarsi altro che ELENA

martedì 5 ottobre 2010

mucchetta e bambolina di signorina mOdestia

dopo l'orsetto di Viola, signorina mOdestia, cioè io, è stata di nuovo riafferrata dall'iRREFRENAbile passione per le bambole e i pupazzi.
ma dato che con i ferri signorina mOdestia è un'ameba, ci son voluti giorni e giorni per relizzare questo misero traforo sulla manicuccia.
il mutandone bordato di pizzo si sa è una necessità, e qualche altro secoletto ci è voluto.
per il calzino ha fatto presto, taglia baby, merceria sotto casa.
i capelli sono la vera passione di signorina mOdestia.
dieci giorni per trovare proprio quel punto di marrone, e sei sette mesi per montare i capelli, uno a uno, infilati annodati e cuciti.
ma che soddisfazione, tanti tanti arruffati e capricciosi.
non potevano mancare due occhietti luminosi, un magico sorriso e un vezzoso nastrino.
e già che c'era, signorina mOdestia ha strafatto: bottoncini lunari.
le mucchette si sà, non hanno i capelli, ma zoccoli e cornini danno il loro bel da fare.
tutto sommato signorina mOdestia è davvero gongolante....

mercoledì 15 settembre 2010

borsina in feltro

la mia amica Poce del forum ricamiamo insieme, aveva espresso il desiderio di un consiglio per una borsina in feltro.
premetto che non amo il feltro.
mi ricorda troppo il freddo e non mi piacciono i pelucchi che fa dopo un po' di maneggiamenti.
però devo riconoscere che è un materiale duttile e veloce.
si trova in molti colori e, talvolta, solo talvolta però, si trovano pezze economiche.
avevo un po' di lilla, ve l'ho detto che da un po' mi affascina il lilla???
è fresco ed estivo. e così, voglia di estate che finisce e feltro ecco a voi:
non male, eh?
oh, e questa manina birichina di chi sarà?
baciotti care, oggi ho ripreso la scuola e quindi, non so che frequenza avrò qui...
ma mi aspetto grandi cose...

mercoledì 8 settembre 2010

il mio portalavoro

giringirando ho incontrato itokitumugi la mia amica del blog ombre et lumiere. da lì, passeggia che ti passeggia sono arrivata al blog di ariel voice e precisamente QUI. purtroppo non ho idea di come lasciarle un commento per farglielo sapere. magare se itoki passa di qui... oppure dovrò imparare il giapponese.

mi sono innamorata di questo suo portalavoro con i dettagli in boutis così raffinati. tanto che ho deciso di farmene uno uguale.

ovviamente non è affatto venuto uguale, forse, lontanamente, simile.

il suo ha preziosi e precisissimi dettagli, il mio è un elogio all’imperfezione, ma mi piace da morire come è venuto ed è utilissimo e capientisimo.

eccolo qua, chiuso.

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potevano mancare qualche punto e perlina? certo che no ed ecco sui fiorellini stampati sulla mia tela patchwork lilla qualche punto vapore e una perlina di vetro color del sole.

questo è il dietro.

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anche qui mi è scappato un solitario fiorellino.

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è questo è il portalavoro aperto.

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5o cm di appassionato groviglio di idee.

notare il bottoncino che chiude i lembi… madreperla con rosellina di seta. non chiedetemi come li ho accrocchiati insieme, è stato il sogno di una notte di mezza estate dopo aver inutilmente frugato nelle scatole dei bottoni e aver realizzato che non ne esisteva uno degno, figuriamoci due….

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primo lembo aperto, portaaghi, taschina aperta e doppiatasca con patta.

rosellina di seta sul portaaghi... DSC05260

mi sono deliziata con tasche in boutis.

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e con questi nascondigli...

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altro fiorellino p.vapore e perlina con foglioline a punto rammendo.

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parte centrale: armamentario della perfetta ricam-cucit-uncinettatric… eccetera eccetera…

cordoncini in seta che reggono fili, spolette e spagnolette.

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tascona in aida avorio con ricamone matildoso (ricordate a volte ritornano?), forbicine con nastrino, punteruolo con nappina, uncinetto, spingispilli, pennarello nero, matita per decalcabili, pinzettona per le mie bambole, mitica penna evanescente.

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dettaglio chic: rosellina di seta con fiocchetto di organza.

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terzo settore: tasca porta telaio.

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qua mi è sfuggita la cosa e il ricamo ha preso piede, mi sono fermata altrimenti questo portalavoro non avrebbe visto la fine.

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e dulcis in fundo, altra tasca nascosta sotto il telaio e chiusa con una chiusura lampo applicata malissimo in una strepitosa notte di fine estate durante un temporalone che scrosciava.

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ora è già pieno del prossimo lavoro in preparazione. è una cosa dolcissima e per una persona speciale.

e poi… va be’ il resto a domani, notte notte.