mercoledì 15 settembre 2010

borsina in feltro

la mia amica Poce del forum ricamiamo insieme, aveva espresso il desiderio di un consiglio per una borsina in feltro.
premetto che non amo il feltro.
mi ricorda troppo il freddo e non mi piacciono i pelucchi che fa dopo un po' di maneggiamenti.
però devo riconoscere che è un materiale duttile e veloce.
si trova in molti colori e, talvolta, solo talvolta però, si trovano pezze economiche.
avevo un po' di lilla, ve l'ho detto che da un po' mi affascina il lilla???
è fresco ed estivo. e così, voglia di estate che finisce e feltro ecco a voi:
non male, eh?
oh, e questa manina birichina di chi sarà?
baciotti care, oggi ho ripreso la scuola e quindi, non so che frequenza avrò qui...
ma mi aspetto grandi cose...

mercoledì 8 settembre 2010

il mio portalavoro

giringirando ho incontrato itokitumugi la mia amica del blog ombre et lumiere. da lì, passeggia che ti passeggia sono arrivata al blog di ariel voice e precisamente QUI. purtroppo non ho idea di come lasciarle un commento per farglielo sapere. magare se itoki passa di qui... oppure dovrò imparare il giapponese.

mi sono innamorata di questo suo portalavoro con i dettagli in boutis così raffinati. tanto che ho deciso di farmene uno uguale.

ovviamente non è affatto venuto uguale, forse, lontanamente, simile.

il suo ha preziosi e precisissimi dettagli, il mio è un elogio all’imperfezione, ma mi piace da morire come è venuto ed è utilissimo e capientisimo.

eccolo qua, chiuso.

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potevano mancare qualche punto e perlina? certo che no ed ecco sui fiorellini stampati sulla mia tela patchwork lilla qualche punto vapore e una perlina di vetro color del sole.

questo è il dietro.

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anche qui mi è scappato un solitario fiorellino.

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è questo è il portalavoro aperto.

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5o cm di appassionato groviglio di idee.

notare il bottoncino che chiude i lembi… madreperla con rosellina di seta. non chiedetemi come li ho accrocchiati insieme, è stato il sogno di una notte di mezza estate dopo aver inutilmente frugato nelle scatole dei bottoni e aver realizzato che non ne esisteva uno degno, figuriamoci due….

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primo lembo aperto, portaaghi, taschina aperta e doppiatasca con patta.

rosellina di seta sul portaaghi... DSC05260

mi sono deliziata con tasche in boutis.

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e con questi nascondigli...

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altro fiorellino p.vapore e perlina con foglioline a punto rammendo.

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parte centrale: armamentario della perfetta ricam-cucit-uncinettatric… eccetera eccetera…

cordoncini in seta che reggono fili, spolette e spagnolette.

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tascona in aida avorio con ricamone matildoso (ricordate a volte ritornano?), forbicine con nastrino, punteruolo con nappina, uncinetto, spingispilli, pennarello nero, matita per decalcabili, pinzettona per le mie bambole, mitica penna evanescente.

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dettaglio chic: rosellina di seta con fiocchetto di organza.

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terzo settore: tasca porta telaio.

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qua mi è sfuggita la cosa e il ricamo ha preso piede, mi sono fermata altrimenti questo portalavoro non avrebbe visto la fine.

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e dulcis in fundo, altra tasca nascosta sotto il telaio e chiusa con una chiusura lampo applicata malissimo in una strepitosa notte di fine estate durante un temporalone che scrosciava.

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ora è già pieno del prossimo lavoro in preparazione. è una cosa dolcissima e per una persona speciale.

e poi… va be’ il resto a domani, notte notte.

giovedì 2 settembre 2010

lavori in corso

sotto un cielo settembrino così terso, ma così terso che ti riconcilia con il mondo e che per qualche ora ti fa dimenticare che la scuola ricomincia e che da ieri sono in servizio.. sigh, non posso neanche dire come le altre mamme:
-menomalechericomincialascuola!-
bene, dicevo, sotto questo cielo MERAVIGLIOso,
in compagnia dei miei DELIZIOSI e ormai inseparabili uccellini...
io CREO, in un palpitante fervore, come se tutta la mia vita dipendesse da questo. quanti progetti?... almeno tre. e per una volta sono TUTTI PER ME!
questo è un pezzetto!

le foto.?.?. si sa, non si può eccellere in tutto ;)

giovedì 26 agosto 2010

classica io? ma vaaa....

Ecco lo sapevo, la scuola di trapunto, anzi no, che "scuola", vi ho mai detto che questa parola mi provoca briiiiiviiiidii?
allora dicevo, questo minicorso ha provocato una serie di uhhh, che roba vecchia, che classicume complicato, ma chi le fa le trapunte?

trapunte??? trapunte? come queste??
o questa?, bhe sì è una copertina in realtà...
e questi allora?
provate a coprirvi. il dito mignolo, forse.
deliziosi insieme, come due innamoratini, chissà, magari ci scappano anche uova e pulcino ^__^.

ecco, adoro il trapunto perchè è SEMPLICE, immediato e di grande impatto. e trovo che renda raffinato qualunque oggetto. certo, poi per i figli si fa pure la CHIMERA!!! ma è un'altra storia.
a domani per la settima puntata, forse... se non sarò invecchiata troppo...

mercoledì 18 agosto 2010

mini corso di trapunto (6) – la filza di contorno

ritorniamo al mio fiore doppio che userò come esempio usando il colore rosso.DSC05023

il punto filza è un punto molto molto semplice basta uscire e rientrare con l’ago ad una distanza più o meno breve in modo da formare sul tessuto una serie di trattini. anche se è di facilissima esecuzione richiede un minimo di attenzione per fare questi benedetti trattini il più possibile regolari. così - - - - - - -

in questo lavoro, che è abbastanza piccolo, ci possiamo far aiutare dalla trama regolare e considerare una lunghezza di  3 o 4 fili.

DSC05025come ho già detto, attenzione a prendere i due tessuti insieme. il retro deve essere bello e preciso come il davanti.DSC05024

ora vi accorgerete che a meno di spezzare ogni volta il filo ci sono dei fili che si noterebbero passando da un punto all’altro dei petali, bene, per non farli notare basta farli passare tra i due tessuti. io dovrò cercare di farli passare in qualche punto nel quale il tessuto verrà imbottito, altrimenti il colore rosso traspare. nel caso del ricamo colore su colore si è un po’ più liberi e basta far passare il filo tra i due tessuti in un punto qualunque, consiglio però di prestarvi lo stesso attenzione, il ricamo risulterà pulito e inoltre si prenderà una buona abitudine. ;)DSC05045   alla fine la piastrellina apparirà più o meno così.

ma anch’io devo fare le piastrelline avorio ed allora eccomi all’opera su tutte e tre. DSC05027come potete ben non vedere è quasi invisibile, ma vi assicuro che la filza c’è. DSC05028sia sul davanti, sia sul retro. DSC05044ricordate di contornare la DSC05045piastrellina al riquadro interno, quello esterno resta libero, fino a che non avremo deciso come chiudere il lavoro.DSC05029

  al termine di una gugliata di filo infilare l’ago sotto uno o due punti all’indietro ripercorrendo la filza fatta e infilare il filo tra i due tessuti.DSC05047 una volta terminate tutte le piatrelline, sfilare l’imbastitura.

sabato 14 agosto 2010

mini corso di trapunto (5) – avvio del lavoro

poiché il lavoro sarà visibile da entrambe le facce deve risultare pulito senza nodi, fili o baffetti.

preparare una gugliata di filo (moulinè, sfilatella, filo da ricamo, filo da quilting) dello stesso colore del lino scelto. qui nelle foto invece userò un filo in colore contrastante. una gugliata di circa 50cm basterà per una piastrellina. fare un nodino ad uno dei capi.inserire l’ago a qualche centimetro di distanza dal punto di inizio, che deve essere il più possibile vicino al centro. nell’esempio uso il fiore che avevo preparato doppio. far uscire l’ago e tirare con un leggero strappo per far entrare il nodino nel tessuto.

se non dovesse passare, aiutatevi con il punteruolo, allargando leggermente le fibre. stando ben attenti a non romperle. ora è tutto pronto per iniziare il ricamo vero e proprio.

a presto!

mini corso di trapunto (4) – imbastitura e montaggio su telaio

come già detto e ripetuto il trapunto prevede l’utilizzo di due tessuti, uno superiore e uno inferiore. nel caso in cui la faccia visibile sia una sola si preferisce per il tessuto inferiore un tessuto meno pregiato a trama larga per permettere al filo di imbottitura di passare agevolmente nei fori della trama.

in questo caso le facce sono entrambe visibili e quindi useremo lo stesso tessuto per il sopra e per il sotto.

si lavora sempre su quello che viene considerato il dritto del lavoro. dove è visibile il disegno da ricamare.

si poggiano i due tessuto rovescio contro rovescio e si eseguono delle imbastiture per bloccare i due tessuti insieme. si parte dal centro del tessuto verso l’esterno per evitare grinze e pieghe.

DSC05014 ho usato un colore rosso per rendere evidente l’esecuzione. ogni volta che si termina una linea di imbastitura bisogna spezzare il filo.

al centro potete notare dei nodi ben visibili, sono così evidenti solo per le foto.DSC05015

completata l’imbastitura bisogna montare il lavoro a telaio. c’è anche chi non lo usa ma ritengo che sia indispensabile per eseguire la filza di contorno in maniera regolare e per essere sicuri di prendere entrambi i tessuti. DSC05016 .

io preferisco questi piccoli telai in legno con la vite regolabile.

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però dato che prenderò e lascerò questo lavoro spesso per fare le foto preferisco montare le singole piastrelline in questo piccolo telaio di gomma perché riesco a maneggiarlo meglio.DSC05018